Santa subito?

Posted on 28 agosto, 2009

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Nel mio lento rientro alla quotidianità post-vacanza, saltello qui e lì in cerca di notizie degne di commento, pur con scarso successo.

Preferisco tralasciare le polemiche politiche di… bassa lega 😉 che hanno tenuto e tengono banco sui giornali agostani, anche se le notizie che provengono dal fronte-scuola non sono certo migliori. Non resisto però a segnalarvi l’ultima boutade estiva innesacata dal caro Garagnani ( noto per l’originale istituzione di un telefono-spia per denunciare gli insegnanti politicizzati nel 2001), che ha sollecitato una presa di posizione del direttore regionale dell’Emilia Romagna contro la dirigente scolastica (e consigliera comunale del PD) Daniela Turci, che si era resa rea di criticare pubblicamente i tagli all’organico della scuola bolognese. Qui la storia a grandi linee.

La presa di posizione c’è stata, con un richiamo alla lealtà verso il proprio datore di lavoro (che sarebbe la Gelmini), con grande gaudio della ministra stessa (che difende l’operato assolutamente non intimidatorio del direttore in questione) e di Garagnani che (dal canto suo e ripetendosi un po’)  rilancia il telefono-spia in versione proteggi-Gelmini.

Per farla breve, non ci si deve chiedere come fare a stipare 33 alunni per classe alle medie (handicap incluso) ma farlo e basta. Piuttosto è importante interrogarsi circa il processo di beatificazione in corso della nostra ministra. Per dirla con Bastico e Ghizzoni:

«L’on. Fabio Garagnani definisce addirittura furia iconoclasta le nostre obiezioni, fondate su cifre e dati di fatto… perché iconoclasta? Forse che la Gelmini non è più donna ma santa? E’ in corso un processo di beatificazione? E quindi non si può nominare invano il suo nome senza rischiare di essere blasfemi?».

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