E l’ultimo chiuda la porta: conclusioni

Posted on 31 agosto, 2009

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pulcinella

In uno degli ultimi post scritti prima di “crollare in vacanza” (nel senso  prettamente fisico, data la stanchezza accumulata),  polemizzavo – mio malgrado – sulla penosa vicenda (bipartisan, come si usa dire) dell’ODG sui dirigenti scolastici made in Vicenza.

Perché nessuno si è occupato di segnalare l’origine del problema, un concorso di dubbia legittimità costituzionale, che permetteva – in una certa regione – di accedere al concorso con un punteggio inferiore a quello con cui, in un’altra, si veniva invece esclusi.
Se veramente “volete” porre i problemi parlando lo stesso linguaggio per tutti (e io che ero convinta che già lo facessimo…), cominciate con il ripartire dalle norme che hanno originato le situazioni, ricostruite rigorosamente le vicende processuali dei ricorsi e i loro effetti (evitando di confondere il “lassismo” della scuola del sud con l’amministrazione approssimativa dell’istruzione a livello nazionale) e parlate per problemi e non per provenienza geografica. E l’ultimo chiuda la porta.

Nessuno si è occupato di segnalare l’origine del problema, un concorso di dubbia legittimità costituzionale, che permetteva – in una certa regione – di accedere al concorso con un punteggio inferiore a quello con cui, in un’altra, si veniva invece esclusi…

Se veramente “volete” porre i problemi parlando lo stesso linguaggio per tutti (e io che ero convinta che già lo facessimo…), cominciate con il ripartire dalle norme che hanno originato le situazioni, ricostruite rigorosamente le vicende processuali dei ricorsi e i loro effetti (evitando di confondere il “lassismo” della scuola del sud con l’amministrazione approssimativa dell’istruzione a livello nazionale) e parlate per problemi e non per provenienza geografica.

Poiché, nonostante tutti i distinguo geografici, siamo e continueremo a rimanere il paese di Pulcinella, non può che risuonare come una beffa (per i paladini del “ognuno dirigente a casa sua”) la lettura dell’articolo di Raffaele Ciuffreda su Scuolaoggi, in cui si sottolinea che…

…sarebbe risultato proficuo affrontare l’analisi di ciò che è veramente accaduto attraverso l’esame dei dati disponibili: numeri, sentenze e normativa susseguente.

Da tale esame emerge che l’operato delle commissioni nelle varie regioni, in Lombardia come in Puglia, e’ stato in linea con le prescrizioni normative.

La vera causa del numero abnorme di idonei nelle regioni del sud e’ da ricercare nelle ammissioni con riserva dovute alla sentenze dei TAR [e] ancor più hanno potuto fare le leggi di sanatoria 296/2006 e 31/2008 che hanno consentito agli idonei di TUTTE le Regioni di poter accedere alla Dirigenza Scolastica.

Queste le cause e non una maggiore rigorosità della selezione.

ma soprattutto che…

A fronte dei 321 posti disponibili solo 171 hanno fatto richiesta e sono rimasti quindi inutilizzati 150 posti vacanti…

Morale: molti idonei delle regioni del sud hanno preferito non presentare domanda di interregionalità ed attendere il prossimo anno nella propria regione.

Non c’è stato il temuto assalto dei presidi provenienti dal sud, qualcuno sarà contento……ognuno nella propria regione.

Peccato che, oltre ai posti autorizzati per le assunzioni rimasti inutilizzati, ci siano nelle regioni del nord moltissimi altri posti vacanti e disponibili che restano senza dirigente scolastico. Centinaia di posti che andranno a reggenza.

Vuoi mettere quanto si dirige meglio una scuola con una reggenza piuttosto che con un dirigente meridionale? Ora possiamo pensare alle cose serie?

Immagine: Maria Rosaria Sannino

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Posted in: ltever, scuola