Incredibile! La Gelmini commissariata!

Posted on 10 ottobre, 2009

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In questo pazzo pazzo mondo che è diventata l’Italia, sembra che anche il MIUR potrebbe essere costretto a eseguire le sentenze dei tribunali. E, per quanto assurdo possa sembrare, la nostra Mariastella ha solo

E “assegna 30 giorni di tempo per “dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione”. Ma non solo: “in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico”-. E condanna l’amministrazione “al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro”.

30 giorni di tempo per “dare puntuale esecuzione all’ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l’inserimento ‘a pettinè dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali, inserendoli nella fascia d’appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione”. Ma non solo: “in caso di non ottemperanza alla esecuzione della presente ordinanza collegiale, nomina sin da ora un commissario ad actus nella persona del dottor Luciano Cannerozzi de Grazia, dirigente generale della Funzione Pubblica, il quale – decorso vanamente l’indicato termine di trenta giorni – provvederà in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale (…), predisponendo in proposito apposita relazione sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico”-. E condanna l’amministrazione “al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese di questa fase cautelare, che vengono liquidate in complessive euro 5 mila euro”.

Come è usanza ormai consueta, per sfuggire ai tribunali il MIUR sta cercando di farsi la solita leggina ad hoc ma pare che l’Anief abbia deciso di portare la questione fino alla Corte Costituzionale. E lì, si sa…

Attendiamo con ansia l’esito della vicenda 😉

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