Navigare a vista

Posted on 8 novembre, 2009

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Ma che riforma è, che riordino è quello che dipende da un ministero ignorante, sottomesso alle scelte economiche del solo risparmio, buon sensista, qualunquista, propinatore di favolette per il popolo bue? Ogni giorno ce lo chiediamo e stringiamo i denti, perché ben poco d’altro ci resta da fare.

C’è chi si rifugia nei libri, chi nel proprio ego convincendosi che il miglior modo di insegnare è il proprio e che le vicine e i vicini di aula sono poveretti “insapienti” e insipidi, c’è chi si ostina a chiamare in causa i sindacati, c’è chi cerca di non fare il maestro unico a tutti i costi studiando a tavolino il sistema per avere orari flessibili, attimi di scambio, poi si accorge che la cura è peggiore del male perché gli orticelli vengono comunque divorati da un seminativo globale che avanza desertificando tutto il resto…

Claudia Fanti (via Fuoriregistro)

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