Giro di vite su part-time e permessi per la legge 104

Posted on 9 marzo, 2010

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Chiuse le celebrazioni consumistiche e di facciata per l’8 marzo, arrivano le notizie (chissà perché mescolate tra loro) relative al cosiddetto “collegato lavoro” che, si legge sull’Unità, prevede sia una restrizione relativa ai permessi per l’assistenza a parenti disabili, sia una stretta revisione della possibilità di optare per il part-time (e di mantenerlo).

 Carlo Podda ha attaccato il provvedimento denunciando che

come sempre Brunetta pretende con la legge di imporre a tutti quello che invece andrebbe imposto solo a chi sbaglia e con un rigido sistema di controlli: colpirli tutti per educarne qualcuno.

 Il portavoce di Brunetta ha risposto:

Niente di piu’ falso, caro redivivo Podda. La nuova legge in materia di lavoro pubblico e privato ha semmai riportato finalmente rigore e serieta’ nella disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazioni di gravita’. Un diritto sacrosanto che negli anni si e’ invece prestato a un’infinita’ di abusi, che la stessa Cgil si e’ sempre ben guardata dal denunciare. Il Ministro Brunetta ha invece prontamente accolto la protesta crescente delle associazioni dei disabili.

E noi sappiamo quanto tenga ai diritti dei disabili questo governo…

Che sia legato al particolare livore che Brunetta sembra provare (ed alimentare) per il settore pubblico o ad un reale spirito di tutela dei diritti previsti dalla 104 lo vedremo nell’applicazione reale, che speriamo vada a colpire gli abusi che ignobilmente sono stati fatti di tali diritti.

Mi lascia perplessa questa faccenda del part-time di cui usufruiscono soprattutto le donne, in particolare con figli piccoli. Dov’è l’abuso, nel momento in cui lo stipendio viene dimezzato? Mah….

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Posted in: sindacato