Tra fiocchi, rotoli e fusi: l’album dei ricordi

Posted on 12 aprile, 2010

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Il post di stamattina mi ha portato a sfogliare un archivio ormai un po’ datato ma incredibilmente attuale visto come stanno andando le cose. All’epoca, molti non vollero o fecero finta di non vedere. Lascio a voi la lettura di qualche documento che, a posteriori, risulta particolarmente illuminante…

Partiamo con il Disegno di Legge n.3414 presentato da Forza Italia nel marzo del 1997. Primo firmatario: Silvio Berlusconi. Il testo (con annesso discorso di presentazione) lo trovate qui. Interessante come il relatore esordisca dicendo:

Onorevoli Colleghi! – Questa proposta di legge intende superare il monopolio statale nella gestione dell’istruzione e dare vita ad un reale pluralismo educativo. E’ tanto più urgente affrontare il tema della parità scolastica tra scuole statali e non statali in considerazione del fatto che, recentemente, il Parlamento ha varato l’autonomia scolastica che è un primo passo verso una nuova concezione della scuola che si avvia ad essere più “pubblica” e meno “statale”. Occorre, dunque, completare la riforma del sistema scolastico avviata sul piano istituzionale con l’introduzione dell’autonomia scolastica e inserire elementi nuovi in materia di ridefinizione del servizio pubblico che non può più coincidere esclusivamente, o prevalentemente, con le scuole gestite dallo Stato…

Non male neanche l’art.7, c.1 del DdL che recita:

Ai fini della tutela degli aventi diritto e della libera concorrenza tra scuole, il servizio scolastico rientra tra le attività di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato…

il che spinse qualcuno, qualche anno dopo, a ricercare convergenze tra questo progetto di legge e gli atti di un convegno di Confindustria tenutosi a Parma nell’aprile del 2002. Che sia chiaro: se solo prendiamo in considerazione le convergenze con la linea di Confindustria, ci fermiamo qui.

Ed invece no! Non vorremo mica trascurare Nova Spes, con il suo Progetto di riqualificazione del sistema scolastico italiano [pdf] e le Dichiarazioni programmatiche del ministro Moratti, con interessanti punti di convergenza che – attraverso il recupero a tutto campo del primato dei contenuti, della selezione e del merito risultano sorprendentemente attuali.
Del resto, un articolo dal titolo “Stop al ‘primato’ della pedagogia” [pdf] non vi immaginereste fosse scritto dal prof. Israel o da uno dei suoi seguaci? E invece è datato 2002…

Cosa aggiungere ancora? Tanto si potrebbe ma, per chi non si fosse accorto della traiettoria che stiamo seguendo, finalizzata essenzialmente alla destrutturazione del sistema pubblico di istruzione, dovrebbe bastare.
Vi aggiungo solo:

  • un post del 2003, in cui le lamentele della Moratti (ma anche la sua strategia comunicativa) assomigliano incredibilmente a quella della Gelmini;
  • un post del 2010 in cui vengono evidenziate le migliorie apportate dalla Gelmini, all’opera di chi l’ha preceduta, tramite stralci di documentazione e carteggi tratti dal sito Fisicamente, in cui potrete trovare ben di più in proposito.

E con questo è meglio chiudere che mi è venuta la nausea.

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Posted in: scuola