Gutta cavat lapidem (ovvero la terza fase prevista da Calamandrei è cominciata)

Posted on 17 aprile, 2010

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Piccolo collage sulla dissoluzione del sistema di istruzione pubblico in un indistinto sistema formativo.

1) 1950. Da riascoltare attentamente e ricollegare con i pezzi che vengono dopo. Era tutta un’ipotesi teorica…

2) 1997. Disegno di Legge n.3414, art. 7, c.1 (presentato da Forza Italia, primo firmatario S. Berlusconi)

Ai fini della tutela degli aventi diritto e della libera concorrenza tra scuole, il servizio scolastico rientra tra le attività di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato…

3) 2000. Dal manifesto di Scuola libera! (occhio ai firmatari)

Il buono scuola per una buona scuola

Genitori, insegnanti, studenti, professionisti e imprenditori, associazioni laiche e cattoliche di diversa ispirazione educativa e culturale: abbiamo dato vita a un movimento con un solo obiettivo: ricostruire in Italia una “grande scuola”, capace di affrontare le sfide del XXI secolo. Restituendole qualità e serietà. Dando libertà di scelta alle famiglie in un quadro di competizione tra diverse e moderne offerte formative. Garantendo anche ai ceti più poveri la possibilità di un’istruzione “eccellente”.

Aiutaci anche tu….

È FACILE basta che lo Stato attraverso le Regioni assegni a ogni famiglia un buono da spendere nell’istituto pubblico (statale o privato che sia) che giudica migliore. Il buono corrisponderà alla cifra che già oggi viene spesa dai contribuenti, per ogni studente a seconda del ciclo di studi. Quindi non ci sarà (salvo che, come sarebbe auspicabile, non si decida di aumentare il budget riservato all’istruzione) alcun onere aggiuntivo per il sistema scolastico nazionale.

Sembrerebbe dunque, che grazie al buono scuola, tutti potranno frequentare scuole così… Peccato che però qualcuno dei dirigenti nel filmato ribadisca che non sono scuole per tutti.

3) 2010. Stanno massacrando la scuola in un silenzio colpevole (Barbara Evola)

4) 2010. Formigoni passa all’ultima fase paventata da Calamandrei. Non vi fate ingannare dalla boutade leghista delle graduatorie regionali. L’obiettivo è questo:

«Bisogna potenziare la dote scuola. E permettere alla famiglia e allo studente di scegliere in massima libertà a quale scuola iscriversi, sia statale, sia privata. E dall’altra parte passare al finanziamento diretto delle scuole. È la scuola che ingaggiando l’insegnante gli garantisce lo stipendio».

E’ più chiaro il progetto ora?

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