Istruzione tecnica tra atipicità e prese per i fondelli

Posted on 18 maggio, 2010

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Vi ricordate la storiella dell’insegnante atipico, nuova creatura mitologica creata dal terribile duo Tremonti-Gelmini? Se siete interessati ad osservarne il parto, consiglio di dare una lettura a questo post di Tecnica della scuola (via rassegna stampa FLC) da cui si evince – ad esempio – che

la matematica negli istituti tecnici dell’indirizzo amministrativo potrà essere insegnata indifferentemente dai docenti in possesso dell’abilitazione in matematica (classe A047) matematica applicata (classe A048) e ora, dopo le modifiche dell’ultima ora, anche dai docenti di matematica e fisica (classe A049)…

Sempre negli istituti tecnici, il ministero ha disposto che nell’indirizzo «amministrazione finanza e marketing» la fisica potrà essere insegnata, oltre che dai docenti in possesso dell’abilitazione specifica (classe A038) anche dai docenti di scienze (classe A060) chimica agraria (classe A012) chimica e tecnologie chimiche (classe A013).

E che ce vo’? Sai la qualità dell’insegnamento come schizza alle stelle! Se poi vi interessa veramente approfondire lo scempio che si sta facendo in questo settore scolastico, potete anche leggervi l’intervento di Pino Patroncini (il cui titolo è più che eloquente) che si conclude ricordando che se è vero che

Confindustria si è fatta coglionare su tutta la linea. Il guaio è che con lei è stato coglionato l’intero Paese.

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