Ebook ed “ingiustizia fiscale”

Posted on 19 luglio, 2010

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Un post telegrafico per segnalarvi la lettera aperta ad Agostino Quadrino della Garamond da parte di Mario Guaraldi, in cui si spiegano le ragioni per cui non sottoscriverà

la petizione di riduzione dell’IVA degli e-books al 4% nell’attuale ambiguità legislativa che “regola” il commercio librario [di cui potete leggere qui].

L’ho trovato molto interessante soprattutto per chi ignora una serie di meccanismi quali, ad esempio, quello in base al quale

il vecchio libro cartaceo è l’unica “merce” che obbligatoriamente ha un “prezzo imposto”, per cui il concetto stesso di Imposta sul valore aggiunto è un non-senso: bisognerebbe infatti parlare non di IVA ma di una IVS, un’Imposta sulValore Sottratto, giacchè tutto il suo meccanismo commerciale è basato su sottrazioni percentuali dal prezzo imposto di copertina: tot al distributore, tot al promotore, tot al libraio ecc.

Ovviamente convengo sulla sua proposta di una

Costituente del Libro tout-court, come quella che dovremmo discutere come Consortium al Vega di Venezia o all’eBookFest di Fosdinovo: perché un libro è un libro in qualunque forma si presenti, è il suo contenuto non la sua forma.

Perfettamente d’accordo con te Mario… Da queste parti lo sosteniamo da tempo! 😉

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