Passo dopo passo

Pubblicato il 29 luglio, 2010

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Passo dopo passo, Gelmini dopo Fioroni, Fioroni dopo Moratti, e via così fino a Berlinguer, la scuola prima, l’università poi, sono state strangolate da un principio ideologico che trasforma il merito in risparmio, confonde i tagli con gli investimenti, produce precarietà e si chiama riforma: “battere in breccia gli ideali utopici e assembleari dei sessantottini“.

Ne è nata una descolarizzazione confindustriale che ha trapiantato, nel regno della riflessione critica, la gerarchia delle aziende e del mercato in cui il merito si misura dall’aumento del prodotto lordo. Un ridicolo criterio quantitativo come misura di un’astrazione qualitativa e, ad un tempo, la sterilizzazione dell’intelligenza critica.

Gelmini finalmente può chiudere il cerchio e privatizzare. Tutto quanto di male si poteva fare alla scuola e all’università è stato già fatto. Ancora un poco e il ministro firmerà il certificato di morte.

G. Aragno

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