Intervallo esistenziale

Posted on 10 marzo, 2011

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Eccomi qui, stesa a letto (forse sarebbe più corretto dire “branda” ma non mi sottilizzo… 🙂 ) con il computer in grembo a buttare giù un post sul blocco note sperando di non lasciarlo incompiuto come gli altri…

Forse domani si conclude quest’esperienza ospedaliera (o forse no ma manca solo l’ultimo step). Comunque mi sento già in uscita anche perché abbiamo superato anche questa ed io pensavo proprio di non poterne più.mimosa

Ma non era di questo che volevo scrivere. E’ passato l’8 marzo e non me ne sono accorta che a sera inoltrata ma ci ho pensato spesso dopo, immersa in un mondo quasi esclusivamente femminile dedito alla cura dell’altro.

Dottoresse, infermiere, ausiliarie, volontarie, clown ma soprattutto mamme che ricoprono i vari ruoli che vengono loro richiesti, qualunque essi siano. Ognuna con la propria sfida quotidiana da affrontare – grande o piccola che sia – portata avanti con naturalezza e tenacia.

Qualche volta lo sguardo può velarsi per ciò che non ha bisogno di essere detto. Ma è solo un istante.

Ho incontrato molte donne belle e forti e per molte di loro ho pensato “Io non ce la farei…”. Eppure ce la si fa lo stesso. Se c’è una cosa che ho imparato in questi ultimi anni è che non sai se ce la puoi fare se non ti trovi costretta a misurarti con le tue forze.

Dunque, dedico il mio 8 marzo postumo alle donne che sorridono “nonostante” perché non c’è nessun “nonostante” che possa toglierti il sorriso se non vuoi.

Immagine: fiori recisi

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