Neuroscienze, apprendimento e didattica della matematica (di L. Catastini)

Posted on 30 marzo, 2011

0


L’esperienza personale nella matematica come studentessa e come insegnante mi ha portato a prestare molta attenzione ai processi immaginativi, che ho vissuto come parte insostituibile dei processi mentali miei e dei miei alunni nello studio della materia. Mentre la psicologia sperimentale rifiuta per motivi epistemologici l’introspezione, l’insegnamento fa molto spesso affidamento sulla comprensione degli stati interni di pensiero e l’attività didattica spinge continuamente l’insegnante a chiedere o a figurarsi ciò che passa per la testa dei propri alunni. L’attenzione alle loro immagini mentali nel momento iniziale di una situazione nuova semplifica Il lavoro, in quanto un modello mentale ben costruito fin dai primi stadi può risolvere molte situazioni che altrimenti avrebbero uno sviluppo negativo.

da Importanza delle immagini mentali

Su questo blog c’è parecchio movimento dietro le quinte relativamente al materiale sull’insegnamento della matematica. In questo periodo non ho materialmente la possibilità di continuare e approfondire il discorso iniziato con il post Educazione tra rivoluzione ed evoluzione ma ci tengo a segnalarvi il lavoro di Laura Catastini su Neuroscienze, apprendimento e didattica della matematica (che avevo già citato qui).

I bisogni del soggetto che apprende (speciali e non) hanno bisogno di adeguate competenze per essere individuati. Al di là della conoscenza della disciplina, qualunque essa sia. E checché ne dicano e ne pensino i nostalgici della scuola da libro Cuore.

Annunci