Referendum: un ebook per decidere (ma non solo)

Posted on 24 maggio, 2011

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Rilancio volentieri l’ebook proposto da Quintadicopertina per informarsi sui quesiti referendari della consultazione che si terrà il 12 e 13 giugno prossimi, dato che sembra si stia facendo di tutto per far dimenticare della loro esistenza.

Per quanto riguarda il prodotto editoriale, sul sito della casa editrice si legge:

questo ebook nasce come piccolo utensile per aiutare a conoscere e quindi decidere: con la collaborazione dell’agenzia giornalistica 4Media questo instant-ebook propone ai lettori un preciso approfondimento sui temi del prossimo referendum.

Quattro giovani giornalisti spiegano i contenuti su cui gli italiani sono chiamati ad esprimersi.
Emilio Fabio Torsello racconta del nucleare in Italia ma anche della sua storia, delle problematiche e della situazione all’estero.

Alessandro Proietti, con la collaborazione di Emilio Fabio Torsello e di Maria Chiara Cugusi parla dei quesiti sul legittimo impedimento, riportando le opinioni di Maurizio Paniz del Popolo delle Libertà, di Anna Finocchiaro, capogruppo del PD al Senato, di Barbara Indovina, avvocato penalista, e del Costituzionalista Gianfranco Pasquino.

Sirio Valent approfondisce il tema dell’acqua, della gestione degli acquedotti, di una privatizzazione che è già iniziata da vent’anni e le motivazioni di chi si oppone nel continuare questo processo.

Mi sembra che l’iniziativa sia preziosa e alla portata di tutti, così come lo sono le iniziative che danno voce alla sacrosanta indignazione di un silenzio che vuole seppellire quella volontà popolare che si tira fuori solo quando conviene. Tra queste segnalo la campagna “Una bandiera ad ogni balcone”, oggetto di particolare attenzione da parte di chi ci governa tanto da attivarsi per la rimozione dei vessilli dalle ringhiere (leggi qui e qui), e il sito Fermiamo il nucleare, in cui si può trovare materiale vario ed eventuale per pubblicizzare il referendum.

Cosa aggiungere? Molta amarezza, forse, davanti ad uno scenario politico in cui ormai non si fa neanche più finta di osservare le regole basilari della democrazia. E’ il momento di fare ognuno la propria parte perché la nostra voce sia chiara e forte. Diffondete l’informazione. Senza informazione siamo burattini nelle mani di chi comanda. E in bocca al lupo a tutti noi.

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