Domande da porsi

Posted on 13 agosto, 2011

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La vignetta del grande Mauro Biani, come al solito, coglie nel segno. Interessante anche Il lamento del Medio Alto di Massimo Gramellini su La Stampa. Seleziono qui e lì…

Non è dunque il prelievo in sé a indignarmi. Ma la sua assoluta inutilità. In attesa di riforme strutturali, che dopo vent’anni di chiacchiere sono ancora e sempre «allo studio»…

Punto secondo. Accetto di farmi spremere, ma non di farmi prendere in giro. Quelli che vengono contrabbandati come tagli alla politica sono in realtà tagli ai servizi degli enti locali, che si rivarranno sui cittadini, cioè di nuovo, sempre e soltanto su di noi.

Punto terzo. Trovo giusto che, in tempi di crisi, chi guadagna meno di me non contribuisca allo sforzo (anche se poi lo fa, con i tagli alle tredicesime e alle pensioni). Mentre considero una vergogna che il collega che guadagna quanto me, ma ha cinque figli a carico, non abbia diritto a uno sconto…

E’ un Medio Impoverito che deve già versare più degli altri per i medicinali e le tasse scolastiche dei figli, e che da domani non avrà più neanche i mezzi per tentare di scuotere, con i suoi consumi, l’encefalogramma piatto dell’economia. Mi sembra incredibile che la Chiesa, sempre così lesta a dire la sua su gay e moribondi, non abbia saputo imporre a un governo di sepolcri imbiancati la difesa reale della famiglia, accontentandosi di conservare intatti, anche in questa tormenta, i propri scandalosi privilegi fiscali.

Eh, sì… C’è uno strano silenzio da quelle parti. Io, nel frattempo, continuo ad analizzare il bilancio di famiglia per individuare tutti i punti in cui si può risparmiare (da settembre prossimo la spesa di frutta e verdura sarà esclusivamente al mercato, giusto per cominciare, e la carne si compra in campagna, che  è più buona e costa meno) e quelli in cui si può/deve – gioco forza – tagliare.

Un bello sport estivo…

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