La scuola decapitata

Posted on 13 dicembre, 2011

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Segnalo questo interessante e significativo intervento del provveditore di Bari, Giovanni Lacoppola, in merito all’allucinante accorpamento/smembramento degli istituti scolastici in Puglia, ultimo regalo avvelenato del Tremonti-pensiero. Chi è fuori dalla scuola non può capire cosa significherà realmente tutto questo, con docenti di ruolo che dovranno lasciare le loro classi (alla faccia della continuità!), dirigenti sempre più alieni (per la forza dei numeri) da tutto ciò che può competere loro in nome della millantata leadership educativa, progettazione didattica in verticale che si tradurrà in un copia-incolla di POF…

E’ peggio del Vietnam. Qui non rimarrà più niente. E c’è chi si sta già fregando le mani…

Ebbene, capisco che predisporre il piano di dimensionamento scolastico, così come voluto dal legislatore, è stato un compito alquanto difficile e, di conseguenza, una operazione, senza alcun dubbio, non indolore ma, credetemi, non riesco a comprendere l’operato di coloro che hanno deliberato persino la chiusura di un presidio (scuola) che, a volte, rappresenta l’unico baluardo dello Stato in zone lontane delle nostre Province o nei quartieri periferici delle Città.
Da notizie informali, risulta che la stragrande maggioranza degli Enti locali ha adottato la soppressione delle sottodimensionate direzioni scolastiche (direzione didattiche e scuole medie finora autonome), attestando la media degli alunni, per ciascuna delle rimanenti scuole, intorno a 1300 ed anche a 1500/1600 studenti, nel segmento dell’istruzione infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che ha dato vita all’istituto comprensivo.

Questo nuovo modello di dimensionamento della rete scolastica, così come è stato realizzato dagli Enti locali, arrecherà non pochi danni alla suola pubblica che si vedrà costretta a non poter più offrire un servizio quanto più possibile efficace, efficiente e di qualità.
E non solo:causerà anche la perdita di posti di dirigente scolastico (direttore scolastico o preside), di direttore dei servizi generali ed amministrativi (segretario), di collaboratore scolastico (bidello); imporrà alle scuole la formazione di più graduatorie interne per l’organico degli insegnanti, le cui regole di costituzione non sono state diramate dal Ministero dell’Istruzione; verrà meno l’invocata continuità didattica per centinaia di studenti.

Per chi volesse continuare a farsi del male, l’articolo continua qui.

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Posted in: amarezze, scuola