Il tempo dell’abbondanza

Posted on 24 luglio, 2012

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Il termine del suo rimuginare fu brusco, ma lo precedettero alcuni segni. Primo (dopo una lunga siccità) una remota nube sopra un colle, leggera come un uccello; poi, verso sud, un cielo rosa come la gengiva del leopardo; poi le fumate, che arrugginirono il metallo delle notti; infine la fuga impazzita delle bestie.

Poiché si ripete ciò che era già accaduto nei secoli.

Le rovine del santuario del dio del fuoco furono distrutte dal fuoco. In un’alba senza uccelli il mago vide avventarsi contro le mura l’incendio concentrico. Pensò, un istante, di rifugiarsi nell’acqua; ma comprese che la morte veniva a coronare la sua vecchiezza e ad assolverlo dalle sue fatiche. Andò incontro ai gironi di fuoco: che non morsero la sua carne, che lo accarezzarono e inondarono senza calore e senza combustione. Con sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognandolo.

da Finzioni di J. L. Borges

E’ qualche giorno che sto “scartabellando” nel mio blog, a lungo trascurato, come del resto tutti gli altri contatti via web (e-mail comprese). Ci sono rapporti sociali che spero di riuscire a recuperare, nonostante la mia assenza e le mie mancate risposte abbiano infranto tutte le regole della netiquette… Mi scuso con chi ancora attende, ma non era solo il tempo che mancava: non c’era proprio spazio nel mio cervello! Altro che cervello accessibile!

Dopo anni di variegata e variopinta ricerca🙂 sembra che il mondo si sia accorto di me e del mio lavoro all’improvviso. Certo, qualcuno se ne era accorto anche prima😉 ma da aprile in poi è stato il delirio. Ho tenuto conferenze in biblioteche pubbliche e private, formato docenti, educatori e assistenti alla comunicazione, realizzato libri in simboli, progettato prototipi innovativi (o almeno spero) di ebook, realizzato demo, scritto parte del mio testo-fenice (messo sempre da parte per curare quelli scritti da altri), parlato a convegni vari ed eventuali… Il tutto mentre “governavo” il mio sistema familiare, interagivo con il sistema scolastico e sanitario e studiavo come cercare di farlo al meglio.

Bello, bellissimo… ma, ovviamente, insostenibile. Mi sono dunque ritrovata in uno strano tempo dell’abbondanza (per parafrasare il bel titolo dell’interessante post di Serena Turri) in cui molte occasioni che avevo desiderato mi si sono presentate inaspettatamente alla porta ma che non possono, ovviamente, essere colte tutte. E dovrebbero esserlo, anche se potessi/volessi farlo? Non credo proprio…

Ricordate quando scrivevo sull’impasse? Quel post ha sancito definitivamente la mia rinuncia a partecipare al concorso per Dirigente Scolastico, ovviamente dopo aver superato la prova preselettiva. Se si sceglie, bisogna farlo sul serio. Ora, insieme a un po’ di riposo e alla cura rilassata dei miei cari, mi dedicherò all’ulteriore vaglio delle prospettive future: ho voglia di continuare a fare cose belle ma anche di godermele mentre le faccio.

Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me in questi mesi. La loro considerazione è stata veramente preziosa per schiarire i miei orizzonti mentali. Spero per il futuro di riuscire a portare avanti dei progetti sulla comunicazione visiva che mi intrigano parecchio. E se non ci dovessi riuscire nell’immediato, vedete che qualche cosa me la invento comunque…😉

See you!