Le dimensioni dell’inclusione scolastica: contesti, relazioni e mediazioni

Posted on 14 novembre, 2012

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Avevo bisogno di condividere con chi mi legge qualcosa che mi è piaciuto molto fare e che mi piacerebbe ripetere. Incontri di formazione con docenti curricolari e di sostegno, dalla scuola dell’infanzia al liceo, insieme. Senza distinzioni. A “due voci”, per capire l’hardware insieme al software dell’educazione: un neurologo e una formatrice. Come sfondo, l’ICF e i suoi significati. Bello. Stimolante. Da ripetere.

MGF

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“… se si chiede a degli amministratori di collocare l’utente in rapporto a loro, a degli amministratori scolastici di collocare gli allievi e gli studenti e al personale ospedaliero di inquadrare il malato, essi sono praticamente gli uni e gli altri nella incapacità di farlo perché ciò li condurrebbe allora a inquadrare i loro clienti all’ultimo gradino dell’organizzazione gerarchica in una sorta di organigramma dove la logica condurrebbe, infine in maniera esplicita, all’assurdo.

Tuttavia, per le necessità stesse della sua evoluzione, la società che si è essenzialmente data un tale sistema per confortarsi nella sua esperienza sta per scoprirlo progressivamente, con smarrimento, come sempre più inadeguato alle esigenze del suo divenire… Nella misura in cui essa volta le spalle alla vita, la scuola non prepara più sufficientemente ad essa.”

J. Ardoino, Educazione e politica

mappa della struttura del corso

La mappa dell’intervento la trovate su Mindomo [qui in versione html]. Non potrete accedere ai materiali sul Moodle dedicato ma qualche altro link c’è🙂 Se siete particolarmente interessati all’argomento, contattatemi privatamente. Non si sa mai…😉

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