Un autistico non spara!

Posted on 15 dicembre, 2012

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Riporto dall’articolo di Gianluca Nicoletti (di cui consiglio vivamente la lettura), anch’egli genitore di un ragazzo autistico, la dichiarazione dell’Autistic Self Advocacy Network (organizzazione no-profit gestita da e per le persone autistiche), in risposta alle recenti notizie di stampa che l’autore delle sparatoria a Newton, Connecticut potrebbe essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con disabilità psichiatrica. Come scrive Nicoletti, “In Italia sono come minimo 360.000 le famiglie che devono gestire un problema del genere, e vi assicuro nella più totale solitudine e mancanza di adeguate strutture. Quando il ragazzo autistico cresce fino alla stessa età di Adam Lanza, non ha scuole da frequentare, non ha parti di città in cui è possibile per lui passeggiare senza rischio, non ha soprattutto conflitti con sua madre, anzi la madre nella maggior parte dei casi è l’ unica persona che ancora si occupa di lui, almeno finché avrà fiato di farlo”…

Sarò grata a chi vorrà aiutarmi/ci a far circolare queste letture perché l’ignoranza su questa patologia rende ancor più difficile il ruolo di chi, con l’autismo, ci convive nonché più pesante la sua solitudine. Grazie.

“I nostri cuori vanno alle vittime del massacro di oggi presso la scuola elementare di Sandy Hook a Newton, nel Connecticut e le loro famiglie. Recenti notizie di stampa hanno suggerito che all’autore di questa violenza, Adam Lanza, sia stata diagnosticata la sindrome di Asperger, una diagnosi nello spettro autistico, o un disturbo psichiatrico. In ogni caso, è indispensabile che, mentre piangiamo le vittime di questa tragedia orribile che i commentatori e i media evitino di tracciare collegamenti inadeguati e infondati – tra autismo o altre disabilità – e violenza. Gli americani autistici e soggetti con altre disabilità non sono più inclini a commettere atti violenti rispetto ai non disabili. In realtà, le persone con disabilità di ogni tipo, tra cui l’autismo, hanno di gran lunga maggiori probabilità di essere delle vittime di crimini piuttosto che essere colpevoli di violenze. Se lo sparatore di oggi risultasse di essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con un altro disabilità, ricordatevi che milioni di americani con disabilità hanno le stesse probabilita’ di atti criminali quanto la popolazione non disabile. La violenza di oggi è stata l’atto di un individuo. Esortiamo i leader dei media, del governo e della comunità di parlare contro ogni tentativo di collegare falsamente l’autistico o la comunità dei disabili con il crimine violento. Gli americani autistici e altri gruppi di persone con disabilità persistono nell’affrontare discriminazione e segregazione a scuola, sul posto di lavoro e nella comunità in generale. In questo terribile momento, la nostra società non dovrebbe stigmatizzare ulteriormente la nostra comunità. Come la nostra grande nazione ha fatto tante volte in passato, uniamoci per piangere sia quelli uccisi da atti di omicidio efferato sia per difendere quelli che in tutte le parti del nostro paese sono affetti dal flagello della stigmatizzazione e del pregiudizio.”

Domande dei media riguardo a questa risposta possono essere indirizzate a ASAN a info@autisticadvocacy.org.

ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting Autistic Self Advocacy Network
autisticadvocacy.org
ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting

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