Che cosa mi hanno insegnato le prove INVALSI

Posted on 7 maggio, 2014

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In questi due giorni sono stata tramortita dallo schieramento militar-organizzativo per i famigerati test. Sono i secondi che affronto nella mia carriera professionale. Oggi come all’epoca, pur in condizioni diverse, la questione non ha influito sulle mie strategie didattiche precedenti alla prova , fornendomi però dei risultati con cui confrontarmi (ma di questo parleremo in un altro post).

Prima di addentrarmi in queste riflessioni, ci tengo a sottolineare il mio sostegno profondo e convinto all’azione di protesta che in questi giorni hanno attuato scuole e famiglie sull’opportunità di questo investimento di risorse nella valutazione a fronte di un depauperamento costante degli investimenti in istruzione.

Posto ciò, nella mia scuola il problema non si è posto e  quindi non l’abbiamo affrontato. Però vi dico qual è stata la mia esperienza.

Il primo giorno sono arrivata un quarto d’ora prima dell’orario di inizio delle lezioni per ricevere i fascicoli e le ultime disposizioni. Io ero somministratrice della prova di italiano in  una seconda in cui non insegno ma in cui sono andata a insegnare per un giorno solo all’inizio dell’anno, prima che mi assegnassero a un’altra classe. Anche un minimo contatto pregresso è importante. Voglio farli sentire a loro agio. Esordisco con una chiacchierata distensiva, ricordando loro che le regole le conoscono e che quindi io mi sentirei in imbarazzo a dover mettere in atto le conseguenze del mancato rispetto del regolamento (o lettore, ricorda che io non baro. Mi hanno dato delle regole che anche loro conoscono. Che figura ci faccio insegnando loro a eluderle?). Classe di colleghe maternamente rigorose🙂, preparate, con forte abnegazione al lavoro.

Fatte uscire le classi alle 14.00, mangiamo qualcosa e arrivano due rappresentanti dei genitori che si intrattengono fino alle 15.30. Cominciamo immediatamente a imputare i dati. In una parola: come sperimentare l`alienazione da catena di montaggio. Reggo fino alle 18.00. Stop. Si torna a casa.

[continua]

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