La maestra Maria Grazia

Posted on 6 luglio, 2014

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Scommetto che molti di voi si chiedano che maestra io sia🙂 Non è vero?

Secondo i miei alunni di quest’anno (seconda primaria) io sono così , con il ciuffo lungo, gli ritratto fatto dai bambiniocchiali e le unghie che si fanno notare. Secondo loro, insegno cose come io alla lavagna“percorsi e confini” e “domande”.

Bello! Non mi aspettavo che avessero visto tanto lontano!

Io sono una maestra allegra, che ama pasticciare con la colla e i colori, ritagliare-strappare-decorare-manipolare e a cui piace insegnare cose “difficili” in maniera appropriata all’età.

I bambini sono curiosi e bisogna rispondere sempre, nella maniera più esaustiva possibile. Sicuramente, quelli che mi incontrano hanno la fortuna di avere una maestra che si interessa dell’impensabile e che, se non sa la risposta, coinvolge tutti in una ricerca con i mezzi che ci sono (suo cellulare in primis).

Quest’anno ho incontrato la maestra Petronilla che, già a leggerne il nome, si capisce che è nata per fare la maestra. E’ stata  una collega premurosa, attenta e aperta alla collaborazione. Mi ha aiutato a superare un anno molto difficile….

Pur nel suo precariato, è riuscita a garantire la continuità alla classe per i primi due anni. Quando lavori con persone come lei, capisci quanto sia ingiusta questa roulette russa delle immissioni in ruolo.

Nonostante tutto, devo stilare un bilancio positivo anche quest’anno🙂 Perché, nonostante la schizofrenia degli adulti, con i bambini non è mai tempo perso.