Note sparse sulla PirateBox #loptis

Posted on 25 ottobre, 2014

4


omino che pensa con il simbolo della pirateboxE mentre Andreas sta per intervenire al Linux Day fiorentino per parlare della sperimentazione in atto, io approfitto (consapevolmente in ritardo) di dare qualche feedback in merito, al momento più organizzativo che operativo.

Caratteristiche del contesto

Quest’anno sono in una nuova scuola e insegno geografia in 4 classi di terza primaria. Entro a far lezione per 2 ore una volta a settimana in 3 classi e 2 volte (per un’ora ciascuna) nella rimanente. Le aule sono sprovviste di LIM e di altra dotazione tecnologica. Quando occorre, utilizzo il mio portatile personale con il videoproiettore della scuola. Nell’auditorium, c’è una LIM che ho provato ad utilizzare per i video però l’ambiente è troppo dispersivo e rumoroso, causa vicinanza scuola dell’infanzia. Il laboratorio ha il solito rapporto 1 PC per 2/3 alunni ma mi permetterebbe di utilizzare solo i PC.

Prospettive di utilizzo

Dato il tempo limitato a mia disposizione (in cui va ricompreso trasporto e montaggio/smontaggio della postazione oppure lo spostamento dell’intero gruppo classe su e giù), quest’anno ritengo di utilizzare la PirateBox essenzialmente per creare la mia rete portatile, da cui attingere il materiale digitale di cui ho bisogno, senza incappare nelle cadute della rete di istituto. La soluzione BYOD, al momento,  non la sto considerando per diversi motivi, rimandandola all’anno prossimo (se si rivelerà opportuna).

Test e caricamento materiali

Al momento, ho montato la PirateBox e provato a navigare con diversi device. Non ho ancora caricato nulla perché sto definendo l’assetto generale del setting di apprendimento “integrato”, da cui deriverà il formato e la tipologia di materiale che utilizzerò.

E per ora è tutto🙂

Credits: l’immagine è stata creata rielaborando un simbolo della collezione ARASAAC con il logo della PirateBox trovato su PirateBox-Lille.

Messo il tag: