Parole di sogno

Posted on 20 dicembre, 2014


sognareQualche volta sogno che parli. E’ raro che succeda ma, quando mi sveglio, mi rendo conto stupita del contenuto del sogno e forse me ne vergogno. Ritorno allora sui miei passi e sulle mie parole, quando disvelo agli altri l’importanza della parola come segno di riconoscimento dell’altro come proprio simile…  Mi chiedo allora se anch’io manco in questo riconoscimento, nascondendo questo bisogno nel mio inconscio, permettendogli di liberarsi raramente dagli anfratti profondi in cui lo seppellisco.

Anche stanotte è successo. Eppure, proprio ieri avevo preparato la cartolina augurale in cui scrivevo “Natale senza parole non è Natale senza sorriso”… E allora ho pensato che no, non è una questione di accettazione ma qualcosa che mi manca lo stesso, forse perché noi neurotipici (o sedicenti tali) siamo “impastati”, cresciuti e plasmati con le parole.

Però mi basta un sogno di parole, ogni tanto, che lascia un po’ di vuoto quando se ne va ma che mi permette di ascoltarti  in quell’angolo di sogno in cui mi parli. Come dice il poeta? Siamo tutti sognati da qualcun altro… Mi piace allora pensare che mi vieni a trovare lì dove mi nascondo per curare la mia debolezza di mamma. Grazie. TVB tesoro. Buon Natale senza parole.