Dal percorso alla mappa (e ritorno). Frammenti…

Posted on 3 luglio, 2015

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Dedicato alla mia Dirigente, Gianna Tarantino, che va in pensione
lasciandomi la nostalgia per quello che avrebbe potuto essere…

io durante la lezione apertaPrima che quest’anno lavorativo possa considerarsi chiuso, mi sono imposta di sistemare e archiviare la mole (notevole) di documentazione dei mille rivoli del mio fare professionale che, nonostante la fatica e le mille inutili difficoltà di cui è costellato il mio cammino, mi ha dato grosse soddisfazioni.

Partirò dunque dal progetto scolastico che mi ha vista protagonista di una declinazione curricolare del coding nelle mie 4 classi di terza primaria dove insegno geografia. Al momento non posso mostrarvi tutto perché devo oscurare i volti dei bambini nelle foto (una pubblicazione più sistematica è rimandata a dopo l’estate per acquisire le autorizzazioni necessarie), però il post di Andreas mi ha stuzzicato molto con quel suo

nel forum abbiamo proposto a coloro che hanno all’attivo qualche esperienza didattica di robotica e coding di organizzarsi proponendo materiali didattici per tutti gli altri

e allora eccomi qui a scriverne qualcosa.

Il 18 marzo scorso ho avviato un percorso a classi aperte che aveva come finalità

sperimentare l’introduzione del coding nel curricolo di geografia in maniera integrata e armonica, senza risultare una disciplina “a parte”.

La delineazione delle fasi e delle relative attività scaturisce pertanto da una specifica selezione:

  • degli strumenti didattici disciplinari più adeguati a consolidare le abilità di orientamento spaziale previste per gli alunni delle classi terze;
  • delle proposte didattiche (online e offline) presenti su Code.org per la fascia d’età corrispondente, coerenti con gli obiettivi perseguiti.

L’obiettivo macro era quello di consolidare la capacità operativa di “rappresentare mentalmente lo spazio” e di orientarsi in esso, ripercorrendo le fasi naturali di questa acquisizione e modificando gradualmente il tipo di mediazione didattica ed esperienziale.

Tale capacità comporta tutta una serie di abilità graduali necessarie anche all’esecuzione delle attività di coding proposte dalla piattaforma code.org per gli studenti da 6 anni in su, che si rivelano così un ulteriore potenziamento della capacità operativa di cui sopra.

Il percorso didattico è stato pertanto scandito in tre fasi, ognuna delle quali caratterizzata da metodologia e prove di verifica specifiche.

1) Osservazione e sperimentazione diretta di brevi percorsi all’interno della scuola finalizzati alla produzione di “carte mentali”

2) Esecuzione/progettazione di percorsi su carta attraverso l’uso dei reticoli

3) Esecuzione/programmazione di percorsi in ambienti virtuali.

L’avventura si è conclusa con un’emozionante e partecipata lezione aperta in cui i genitori hanno sperimentato insieme ai propri figli la nostra modalità di lavoro, prima ripercorrendo il percorso fatto attraverso la documentazione fotografica effettuata giornalmente e poi “buttandosi” nell’Ora del codice con qualsiasi device avessero a loro disposizione.

A questo link, potete vedere la documentazione fotografica del quarto incontro, snodo  cruciale per l’aggancio😉 geografia-coding, in cui c’è anche il link alla presentazione che stavo mostrando alla LIM.

A presto!