Correva l’anno…

Posted on 1 novembre, 2015

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maestra alla lavagna che scrive un programma

Correva l’anno 2003… Facevo progetti e scrivevo [pdf]

E’ al docente, infatti, che è affidato il compito di modificare la propria identità cognitiva e professionale, da cui derivano consolidate strategie di apprendimento, ancor prima che di insegnamento; è al docente che viene richiesto di curare, in primo luogo, l’ecologia di un intervento che non può limitarsi ad un appiattimento acritico su soluzioni pre-confezionate ma deve puntare ad una “maggiore consapevolezza, sia presso progettisti che insegnanti, relativa al ai momenti del situare ed integrare il software didattico” nel fare scuola quotidiano; è il docente che deve essere coinvolto nel processo di innovazione di metodi e strumenti fornendogli un orizzonte di senso che lo sostenga e lo motivi al cambiamento, permettendogli di realizzare delle innovazioni didattiche, che si rivelino significative tanto per chi insegna, quanto per chi apprende; è il docente che deve lasciare spazio al discente, secondo modalità del tutto nuove, che vedono quest’ultimo come ineludibile interlocutore e coautore di percorsi formativi che non si limitino a riproporre, nel laboratorio informatico, un’impostazione didattica trasmissiva a valore “didatticamente nullo”, come direbbe Umberto Eco.

Correva l’anno 2014 e ho cominciato “a fare coding”… a modo mio.

Corre l’anno 2015 e continuo a fare “coding”, alla moda mio malgrado. Sempre a classi aperte, sempre coinvolgendo il maggior numero di colleghe e di bambini possibile, sempre cercando di far “circolare i segni della presenza”…la maestra ride mentre insegna coding unplugged

Non credo si tratti tanto di essere più o meno innovatori quanto continuare a essere sempre curiosi, vivi, attenti alla propria crescita personale e professionale. Continuo a fare quello che ho sempre fatto, insomma, cercando di divertirmi insieme ai bambini e agli adulti. Le cose cambiano attorno a noi. Come si può far finta di niente?

 

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