Commodity e relazioni umane in Rete

Posted on 31 gennaio 2018

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Da un post non recente (ma con contenuti – ahimè! – sempre attuali), di Giuseppe Granieri.

Nei nostri rapporti immateriali, dice Renee [Ridgeway], «spesso siamo portati a ignorare il rischio di rendere una commodity il prenderci cura dell’altro, attraverso la mera quantificazione dei like su Facebook o dei retweet». E se ci pensi bene, probabilmente ti è capitato di ricevere o dare un like solo per dire all’altro: «ehi ci sono, non ti ho dimenticato».

La mia sintesi brutale, se devo farne una, è che abbiamo bisogno di una grande educazione -tutta da costruire ancora- per sfruttare la potenza dei nuovi strumenti.

Mi ha colpito molto la definizione di commodity. Il concetto (e la pratica) sono note da tempo però ciò che è “ottenibile comodamente”, questo “bene per cui c’è domanda ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato […] deve essere facilmente immagazzinabile e conservabile nel tempo, cioè non perdere le caratteristiche originarie“.

L’accostamento di questo concetto alle relazioni umane è sicuramente degno di riflessione…