Osservando la foresta dei feed… [1]

Posted on 5 febbraio 2018

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La mia sospensione momentanea dalle interazioni dirette in Facebook nasce dal bisogno (personale e professionale) di redistribuire il tempo e le interazioni anche in altri luoghi della Rete, riappropriandomi di spazi più adeguati a scrivere e riflettere nei momenti di studio (come questo blog), recuperando contatti meno (o per nulla) presenti su Facebook ma anche esplorando le connessioni “fuori dal recinto” dei miei contatti fb. Questo ha implicato (implica) andare in giro per la Rete a raccogliere link nei posti più disparati che dovevo (devo) organizzare in qualche maniera.

Da qui, la definitiva elaborazione del lutto per la fine di Google Reader (sì, lo so che è successo nel 2013 ma per me è stato traumatico più di quanto immaginiate!) e la ricerca (seria, questa volta) di un altro aggregatore di feed che mi permettesse di mescolare, intrecciare e selezionare i flussi di informazioni in base alle esigenze del momento, a tag specifici e alle preferenze di lettura.

Ho dovuto anche considerare il significativo numero di blog tematici da me gestiti, che si avvantaggerebbero sicuramente di raccolte significative per argomento, di facile lettura e selezionate ad hoc.

Ho quindi optato per una doppia “adozione”: Flipboard (per  la creazione di “riviste” personalizzate) e Feed RSS Reader (per avere uno strumento veloce con cui creare feed di insiemi di feed, che è una delle mia specialità digitali 😉 ). Dunque, da una parte ho tenuto d’occhio la diffusione online, dall’altra mi sono procurata una bottega-magazzino in cui raccogliere  e manipolare i feed che mi interessa tenere d’occhio. Vedremo se funziona (e funzionano).

Le ricerche e il lavoro fatto in questi giorni mi ha portato anche qualche riflessione più generale sui cambiamenti avvenuti in questi anni, in cui “siamo divenuti feed” anche senza avere un blog o un sito grazie ai social network e, a mio parere, ci siamo fatti prendere da una certa pigrizia nel fare selezioni personali, utilizzando gli stessi social network come aggregatori automatici, grazie ai repost automatici che riversano contenuti da un luogo della Rete all’altro.

Soprassediamo un attimo sulla questione relativa al travasamento dei dati personali da un gestore all’altro (per tacer delle “applicazioni di terze parti” che fanno il lavoro per noi), mettendo a fuoco piuttosto l’utilizzo di un social network come aggregatore di feed… [continua nel prossimo post]

Nota: nel frattempo potete leggervi questa bella recensione di Giovanni Boccia Artieri de “La quarta rivoluzione” di Luciano Floridi.