Reggio Non Tace

Posted on 18 giugno, 2010

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Qualche settimana fa mi è arrivata questa mail ma ero “in altre faccende affaccendata” ed è scivolata giù senza che me ne accorgessi. Dato che mi sembra importante sostenere tutte le sacche di resistenza della società civile che – grazie a Dio! – continuano a fiorire, ve la riporto qui a testimonianza di un Sud che resiste.

…qui a Reggio stiamo vivendo un momento davvero brutto: dall’inizio di gennaio (quando misero la bomba dinanzi al  portone della Procura generale, a 20 metri dal mio portone) una serie  ininterrotta di segnali sta facendoci intravedere la faccia più truce della  ‘ndrangheta. Questo avviene nel contesto di una città in cui in tanti sono a  vario titolo complici o spettatori rassegnati.
Dallo stesso 3 gennaio, però, qualcuno ha iniziato a reagire: la mattina stessa, ho invitato i fedeli che erano venuti a Messa (più numerosi del  solito, perché immaginavano che non me ne sarei rimasto passivo) a vivere il  momento penitenziale dinanzi al portone della bomba e al termine della Messa a  tornare la sera per un sit-in silenzioso e, coi soli mezzi del passaparola,  eravamo poco più di un centinaio. Alla fine, decidemmo di rivederci da me per  cercare di capire come continuare a mantener vigile l’attenzione e se e come fare qualcosa per (ri)svegliare la società civile. Ne sono nati alcuni gruppi  di lavoro nei quali abbiamo progettato iniziative di vario genere, oltre che un  manifesto.

In un’assemblea molto partecipata, con l’approvazione del manifesto  e di alcune proposte, è nato il movimento ReggioNonTace: composto solo da  gente (credenti e non) che ha espresso adesioni personali e abbiamo  scelto così per impedire che chiunque possa usare il movimento. Il tre di ogni  mese stiamo facendo iniziative e, in tutte le occasioni in cui la ‘ndrangheta  sta facendosi sentire, stiamo ribattendo colpo su colpo (dalla risposta  all’applauso a Tegano, alle minacce al pm Lombardo, alla manifestazione che  stasera faremo per soludarizzare con Pignatone, che ieri ha ricevuto minacce).  Questo sta mettendo nel mirino anche altre persone meno note sul piano  istituzionale …
Da un mese circa abbiamo fatto partire un sito web – www.reggionontace.it – in cui è stato  raccolto un pò di materiale, tra cui il manifesto. Inoltre, è stato fatto  partire un “gruppo” su facebook (Movimento Reggio Non Tace), nel  quale lanciamo le varie iniziative, soprattutto quelle che organizziamo con  urgenza.
…. proprio la nostra non appartenenza ad alcuno non dà alcuna risonanza al movimento: per i mass media, in particolare, pare che non esistiamo affatto. Noi non vogliamo “apparire” sui mass media, ma puoi ben capire che questo sentirsi isolati porta – soprattutto coloro che si sono appena affacciati fuori dal loro  guscio –  a scoraggiarsi, soprattutto perché interpretano il silenzio come un  rimaner da soli dinanzi a un gigante troppo forte e che, per questo, può  schiacciare i singoli in qualsiasi momento (se minacciano e sfidano  spudoratamente i magistrati e la polizia …).
Ti chiedo, allora, di attivarti  in tutti i modi possibili per chiedere a tutti i nostri amici – sacerdoti e  non, credenti e non – di darci solidarietà, aderendo al manifesto e  iscrivendosi alla nostra news e, per chi sta su facebook, iscrivendosi al  gruppo. Dobbiamo fare in modo che diventiamo tanti: per incoraggiare quanti, in  questa città, tentiamo di uscire dalla passività.

Grazie per quel che riuscirai a fare ….

Giovanni SJ, tocho e sanchopanza

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